Introduzione
Il prezzo del petrolio gioca un ruolo cruciale nell'economia globale e può influenzare significativamente i mercati finanziari, incluso il mercato obbligazionario.
Oggi analizziamo la relazione tra i prezzi del petrolio e i rendimenti delle obbligazioni dal 1970 ad oggi, evidenziando i principali shock petroliferi e come questi abbiano influenzato i rendimenti obbligazionari e le strategie di investimento.
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I principali shock petroliferi dal 1970 ad oggi
1. Crisi petrolifera del 1973-1974: L'embargo dell'OPEC fece quadruplicare i prezzi del petrolio, da $3 a $12 al barile.
2. Crisi energetica del 1979: A seguito della rivoluzione iraniana, i prezzi del petrolio passarono da $15.85 a $39.50 al barile.
3. Crollo dei prezzi del 1986: A causa della sovrapproduzione, i prezzi scesero del 46%, da $27.53 a $14.90 al barile.
4. Guerra del Golfo del 1990: L'invasione del Kuwait fece raddoppiare i prezzi del petrolio da $16.50 a $33 al barile in soli due mesi.
5. Crisi finanziaria del 2008: I prezzi del petrolio raggiunsero un picco di $147 al barile, per poi crollare a $32.
6. Crollo dei prezzi del 2014-2016: La sovrapproduzione e il rallentamento della domanda fecero scendere i prezzi da $115 a $35 al barile.
7. Pandemia COVID-19 del 2020: La domanda crollò, portando brevemente i prezzi del WTI sotto zero, a -$37.63.
La correlazione tra prezzi del petrolio e rendimenti obbligazionari
La correlazione tra petrolio e obbligazioni varia a seconda dei fattori economici. In generale:
Inflazione: Aumenti nei prezzi del petrolio tendono ad aumentare l'inflazione, spingendo verso l'alto i rendimenti obbligazionari.
Crescita economica: Gli shock petroliferi rallentano la crescita economica, spingendo le banche centrali a ridurre i tassi, il che abbassa i rendimenti obbligazionari.
Flussi di capitale: Gli investitori si rifugiano spesso nelle obbligazioni governative durante le crisi petrolifere, abbassando i rendimenti.
Analisi statistica approfondita
1. Studio di Kang et al. (2014): Ha rilevato una correlazione negativa a lungo termine tra prezzi del petrolio e rendimenti dei titoli del Tesoro a 10 anni.
2. Analisi di Bouri et al. (2017): La correlazione tra petrolio e obbligazioni varia tra -0.4 e +0.3, negativa durante le recessioni e positiva durante le espansioni.
3. Studio di Nguyen et al. (2020): Un aumento del 10% nei prezzi del petrolio si associa a un incremento medio di 8.7 punti base nei rendimenti obbligazionari a 10 anni.
4. Impatto sull'inflazione (FED di St. Louis, 2022): Un aumento del 10% dei prezzi del petrolio alza l'inflazione di circa 0.2 punti percentuali nel breve termine.
Impatto sugli investimenti
1. Diversificazione: La correlazione media tra l'indice S&P GSCI Crude Oil e l'indice Bloomberg US Aggregate Bond è stata di -0.18 negli ultimi 20 anni.
2. Performance storica: Durante la crisi petrolifera del 1973-1974, i rendimenti dei titoli del Tesoro a 10 anni aumentarono dal 6.6% al 7.5%, mentre il prezzo del petrolio crebbe del 300%.
3. Volatilità: La volatilità dei prezzi del petrolio è stata in media del 33.5% annualizzato negli ultimi 20 anni, mentre la volatilità delle obbligazioni è stata solo del 3.7%.
4. Allocazione degli asset: Un'allocazione ottimale dovrebbe includere un'esposizione del 5-10% al petrolio per migliorare il rapporto rischio-rendimento.
Conclusioni
La relazione tra i prezzi del petrolio e i rendimenti obbligazionari è complessa e influenzata da fattori come inflazione, crescita economica e flussi di capitale. Gli shock petroliferi hanno un impatto significativo, ma la direzione e l'intensità variano nel tempo. Gli investitori devono monitorare attentamente questa relazione per prendere decisioni informate.
DISCLAIMER: "Quest'articolo è stato scritto a titolo esclusivamente informativo; non costituisce sollecitazione, offerta, consigli, consulenza o raccomandazione all'investimento in quanto tale non vuole incentivare in nessun modo l'acquisto di assets. Ricordo che qualsiasi tipo di asset, viene valutato da più punti di vista ed è altamente rischioso e pertanto, ogni decisione di investimento e il relativo rischio rimangono a carico dell'investitore".