Immagina di avere da parte un capitale da investire sui mercati azionari e che questi vengano da un periodo prolungato di rialzi. Situazione molto simile al momento attuale, dove il mercato azionario sta salendo da oltre due anni, dopo il punto di minimo toccato nell’ottobre del 2022.
È sicuramente lecito chiedersi ”mi conviene investire tutto subito o aspettare che il mercato scenda?”.
Questa incertezza, spesso, è alimentata da bias comportamentali come il timing bias, il tentativo di anticipare l’andamento dei mercati, e come la loss aversion, la paura di subire delle perdite. In questa analisi andremo a confrontare il rendimento annuo cumulato di un investimento nello S&P 500 utilizzando diverse strategie di ingresso, considerando differenti periodi temporali.
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Analisi
In particolare, sono stati calcolati i rendimenti annui cumulati lordi di cinque diverse strategie:
• Strategia Buy & Hold: investo tutta la somma che ho a disposizione all’inizio del periodo di investimento e la detengo fino alla fine del periodo considerato;
• Investo dopo un ribasso del 5%: investo tutta la somma che ho a disposizione quando lo S&P 500 fa un -5% dal massimo di inizio del periodo considerato e la detengo fino alla fine;
• Investo dopo un ribasso del 10%: investo tutta la somma che ho a disposizione quando l'S&P 500 fa un -10% dal massimo di inizio del periodo considerato e la detengo fino alla fine;
• Investo dopo un ribasso del 15%: investo tutta la somma che ho a disposizione quando l'S&P 500 fa un -15% dal massimo di inizio del periodo considerato e la detengo fino alla fine;
• Investo dopo un ribasso del 20%: investo tutta la somma che ho a disposizione quando l'S&P fa un -20% dal massimo di inizio del periodo considerato e la detengo fino alla fine.
I rendimenti annui cumulati lordi di queste strategie sono stati calcolati su diversi periodi di investimento:
• Dal gennaio del 2000 al febbraio del 2025;
• Dal gennaio del 2005 al febbraio del 2025;
• Dal gennaio del 2010 al febbraio del 2025;
• Dal gennaio del 2015 al febbraio del 2025;
• Dal gennaio del 2020 al febbraio del 2025.
Risultati
Di seguito sono riportati i rendimenti annui cumulati lordi delle diverse strategie considerate nei diversi periodi di investimento, per certi versi sorprendenti.
Ad esempio, la strategia Buy & Hold applicata a partire del 2000, avrebbe portato ad un rendimento annuo cumulato lordo “solo” del 5,84%, mentre aspettare un drawdown del 20% e poi entrare con tutto il capitale avrebbe portato ad un rendimento annuo cumulato lordo del 7,12% (rendimento da dividendi escluso).
Si riporta anche una tabella dove è indicato, in numero di anni, il tempo passato sul mercato seguendo ogni strategia, per ciascun sotto-periodo considerato.
Ad esempio, nel periodo gennaio 2010 – febbraio 2025, attendendo un drawdown del 20% per entrare nel mercato, saremmo stati investiti meno di 5 anni in totale.
Aspettare una correzione può premiare, ma non senza rischi: nel periodo analizzato, investire la somma a disposizione dopo drawdown maggiori ha portato a dei rendimenti annui cumulati più elevati. In alcuni casi, l’attesa di un drawdown, avrebbe tenuto l’investitore fuori dal mercato azionario anche per diversi anni.
Dai dati analizzati emerge come nel periodo totale considerato (2000-2025) la strategia di entrata dopo un drawdown del 20% sia stata quella più performante, poiché il periodo considerato è stato caratterizzato da un calo forte e iniziale dovuto alla bolla Dot-Com.
Negli altri periodi, il Buy & Hold è risultato migliore a conferma che il “time in the market” è preferibile al “timing the market”.
Il lungo termine favorisce comunque la costanza: con orizzonti temporali lunghi, il vantaggio dell’attesa tende a ridursi. Considerando un arco temporale di investimento di 25 anni, la strategia Buy&Hold ha portato ad un rendimento annuo cumulato del 5,84%, mentre investire dopo una correzione del 20% ha portato ad un rendimento annuo cumulato del 7,12%.
È da segnalare che i risultati di questa analisi sono senz’altro influenzati da eventi accaduti sui mercati durante l’intervallo considerato (es. Crisi Dot-Com nel periodo 2000-2002; Crisi finanziaria globale nel periodo 2007-2009; Crash Covid-19 nel 2020; Bear market del 2022) e dai momenti in cui si è deciso di far partire le diverse strategie. In futuro, una attesa prolungata, soprattutto in assenza di correzioni, potrebbe far perdere opportunità importanti.
Lezioni utili per l’investitore
Quindi, aspettare una correzione può offrire un vantaggio in termini di rendimento, ma il tempo rimane un alleato fondamentale negli investimenti.
Perchè aspettare può essere dannoso?
• Time in the market vs Timing the Market: storicamente, il mercato azionario tende a crescere nel lungo periodo. Restare fuori per periodi prolungati significa rischiare di perdere opportunità di rendimento;
• Bias comportamentali: aspettare il momento perfetto per spesso porta a rimandare
indefinitamente l’investimento.
Conclusioni
Cosa fare allora? La soluzione migliore è adottare una strategia personalizzata che si adatti alle proprie esigenze, senza lasciarsi influenzare dai movimenti di breve termine.
La costanza negli investimenti può sicuramente ridurre l’impatto emotivo, permettendo di beneficiare delle oscillazioni di mercato nel lungo periodo. Inoltre, contrariamente a come si comporta l’investitore medio, può risultare vantaggioso comprare quando i mercati azionari scendono, soprattutto se si ha un lungo orizzonte temporale.
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