INTRODUZIONE

 

Quando si tratta di prendere decisioni sui nostri investimenti, fattori psicologici, emotività e obiettivi personali giocano un ruolo fondamentale, spesso mettendo in secondo piano la razionalità.

 

Per affrontare questi aspetti comportamentali, Hersh Shefrin e Meir Statman esposero, in un famoso paper del 2000, la Behavioural Portfolio Theory (BPT). Questo modello si basa sull’idea che gli investitori non vedano il portafoglio come un’unica entità, ma come un insieme di compartimenti distinti, ognuno con una funzione specifica.

 

La BPT si differenzia dalla Modern Portfolio Theory (MPT) di Harry Markovitz, che si concentra sulla costruzione di un portafoglio efficiente in termini di rapporto rischio-rendimento. Mentre la MPT considera il portafoglio come un unico blocco, la BPT riconosce che gli investitori tendono a separare i propri investimenti in base ai propri obiettivi finanziari.

 

 

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COME FUNZIONA LA BEHAVIOURAL PORTFOLIO THEORY?

 

La BPT si basa su tre principi fondamentali:

 

 

1) Portafoglio multilivello – Gli investitori costruiscono il portafoglio come una piramide suddivisa in livelli, ognuno con una funzionalità diversa.

 

2) Mental accounting – Ogni livello è trattato separatamente, come se fosse un portafoglio a sé stante.

 

3) Avversione asimmetrica alle perdite – Gli investitori tendono a temere le perdite più di quanto apprezzino i guadagni, influenzando le loro decisioni di allocazione.

 

 

La struttura piramidale della BPT

 

 

Nel paper originale, Shefrin e Statman descrivono un modello con due livelli:

 

 

Livello di sicurezza - Garantisce stabilità e protezione del capitale

 

Livello aspirazionale - Mira ad ottenere alti rendimenti, accettando un rischio maggiore

 

 

Una rappresentazione più articolata della BPT prevede una piramide a tre livelli, suddivisa in:

 

Protezione (base della piramide) - Focalizzata sulla stabilità e la sicurezza finanziaria

Crescita (livello intermedio) - Equilibrio tra rischio e rendimento nel medio-lungo termine

Speculazione (punta della piramide) - Dedicato ad investimenti ad alto rischio e alto rendimento potenziale

     

    Più si sale lungo la piramide, maggiore è il livello di rischio e quindi di rendimento atteso. Sta all’investitore bilanciare i diversi livelli in base ai propri obiettivi e alla propria tolleranza al rischio.

     

     

    I livelli della piramide e gli obiettivi specifici

     

    Sebbene la formulazione originale della BPT non preveda obiettivi predefiniti per ciascun livello, nella pratica gli investitori possono assegnare a ogni livello scopi specifici in base alle proprie esigenze.

     

    Ad esempio:

     

    ·       Livello inferiore (Protezione): può essere destinato alla sicurezza finanziaria di lungo termine, come la creazione di un fondo di emergenza o la copertura di spese essenziali. Questo compartimento deve offrire stabilità e riduzione del rischio.

     

    ·        Livello intermedio (Crescita): questa parte può essere destinata ad obiettivi di medio-lungo termine, come l’acquisto di una casa, la pianificazione della pensione o il finanziamento degli studi universitari dei figli.

     

    ·     Livello superiore (Speculazione): questo compartimento, che deve essere residuale, può essere orientato verso opportunità con maggiore volatilità e maggior rendimento potenziale, come la creazione di ricchezza aggiuntiva.

     

     

    COME COSTRUIRE UN PORTAFOGLIO “COMPORTAMENTALE”

     

     

    Costruire un portafoglio basato sulla BPT significa adottare un approccio strutturato per gestire i propri investimenti, considerando:

     

     

    ·         Definizione degli obiettivi – Ogni livello deve rispondere a un’esigenza finanziaria specifica.

     

    ·      , Allocazione per livelli – Distribuire il capitale tra i vari livelli in base alla propria strategia di investimento e tolleranza al rischio.

     

    ·      Monitoraggio periodico – Verificare che la suddivisione del portafoglio rimanga coerente con le proprie necessità, senza farsi influenzare dalle oscillazioni di mercato.

     

     

    VANTAGGI E LIMITI DELLA BPT

     

     

    Come ogni modello finanziario, la BPT presenta punti di forza e criticità:

     

     

       Personalizzazione -  Gli investitori possono costruire il portafoglio in base alle proprie esigenze, obiettivi e aspirazioni.

        Maggiore controllo dell’emotività – La suddivisione in compartimenti aiuta, in teoria, a gestire meglio l’ansia in periodi di elevata volatilità.

       Flessibilità -  Adattabile a diverse strategie e profili di rischio.

     

     

     

    Diversificazione meno efficiente -  Considerare ogni livello come un portafoglio a sé stante può ridurre i benefici della diversificazione complessiva;

    Bias comportamentali – Il rischio di essere troppo prudenti nel livello base o troppo esposti in quello speculativo può compromettere il rendimento complessivo.

     

     

     

    CONCLUSIONE: È UN TIPO DI PORTAFOGLIO ADATTO A TE?

     

     

    La Behavioural Portfolio Theory rappresenta un modello alternativo che riflette il modo in cui molti investitori prendono decisioni nella realtà. Piuttosto che concentrarsi esclusivamente sull’efficienza teorica del portafoglio, la BPT riconosce il ruolo fondamentale della componente psicologica nelle decisioni di investimento.

     

     

    Questo approccio non è esente da limiti, soprattutto in termini di diversificazione complessiva, ma può risultare utile per quegli investitori che desiderano strutturare il loro portafoglio in modo più intuitivo e personalizzato.

     

    Come per ogni strategia, è essenziale valutare attentamente se questo modello sia adatto alla situazione finanziaria personale e ai propri obiettivi.

     

     

     

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    Fonti: Shefrin, H., & Statman, M. (2000): Behavioral Portfolio Theory. Statman, M. (2008): Rebalancing According to Behavioral Portfolio Theory (Financial Planning Association).

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