Molti investitori danno per scontato che i tagli dei tassi da parte delle banche centrali si traducano immediatamente in un calo dei tassi di interesse di mercato, con conseguenti guadagni per le obbligazioni, soprattutto quelle con lunghe scadenze, caratterizzate da duration elevate.

 

 

Ma questo legame è davvero così lineare?

 

 

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La realtà può essere più complessa: i tassi di mercato non rispondono automaticamente alle decisioni delle banche centrali, perché sono influenzati anche da altri fattori, come le aspettative di inflazione e le condizioni macroeconomiche.

 

ANALISI DEGLI ETF OBBLIGAZIONARI

 

Abbiamo analizzato l’andamento, dal 1° marzo 2024 al 24 marzo 2025, di cinque diversi ETF obbligazionari governativi, tutti ad accumulazione:

 

 

·      iShares Euro Government Bond 1-3 yr UCITS ETF (Acc): investe in obbligazioni governative europee con scadenze tra 1 e 3 anni;

 

 

·      Amundi Euro Government Bond 3-5Y UCITS ETF (Acc): investe in obbligazioni governative europee con scadenze tra 3 e 5 anni;

 

 

·      Amundi Euro Government Bond 7-10Y UCITS ETF (Acc): investe in obbligazioni governative europee con scadenze tra 7 e 10 anni;

 

 

·      Amundi Euro Government Bond 10-15Y UCITS ETF (Acc): investe in obbligazioni governative europee con scadenze tra 10 e 15 anni;

 

 

·      Amundi Euro Government Bond 15+Y UCITS ETF (Acc): investe in obbligazioni governative europee con scadenze superiori a 15 anni;

 

 

 

I rendimenti cumulati di questi ETF sono stati messi in relazione con il tasso di rifinanziamento principale stabilito dalla BCE, rappresentato dalla linea nera tratteggiata nel grafico seguente.

 

 

 

Fonte: rielaborazione di Colazione a Wall Street su dati Googlefinance e ECB Data Portal. Dati giornalieri dal 01/03/2024 al 24/03/2025. Scala di destra: tasso di rifinanziamento principale BCE. Scala di sinistra: rendimento cumulato degli ETF obbligazionari.

 

Come è possibile osservare:

 

·      Prima del taglio effettuato il 18 dicembre 2024, la riduzione del tasso di rifinanziamento principale da parte della BCE ha inizialmente coincido con un aumento dei prezzi degli ETF analizzati.

 

·      Tuttavia, successivamente, nonostante gli ulteriori 2 tagli, che hanno portato poi il tasso di rifinanziamento principale al 2,65% a partire dal 12 marzo 2025, i rendimenti cumulati degli ETF con obbligazioni a più lunga scadenza sono diminuiti.

 

 

Ecco i rendimenti cumulati registrati dal 1° marzo 2024 al 24 marzo 2025

 

 

·      iShares Euro Government Bond 1-3 yr UCITS ETF (Acc): +4,08%

·      Amundi Euro Government Bond 3-5Y UCITS ETF Acc: +3,91%

·      Amundi Euro Government Bond 7-10Y UCITS ETF Acc: +2,04%

·      Amundi Euro Government Bond 10-15Y UCITS ETF Acc: +1,03%

    Amundi Euro Government Bond 15+Y UCITS ETF Acc: -3,54%

 

 

Perché i tassi di mercato non seguono i tassi ufficiali delle banche centrali?

 

 

I rendimenti delle obbligazioni non rispondono sempre linearmente ai tassi delle banche centrali.

 

Ecco i principali motivi:

 

 

·      Il mercato è forward-looking.

 

 

I mercati finanziari tendono ad anticipare le mosse delle banche centrali. Quanto un taglio dei tassi viene annunciato, il mercato ha spesso già incorporato questa decisione nei prezzi delle obbligazioni.

 

 

·      Inflazione attesa e rischiosità percepita.

 

 

I tassi obbligazionari di mercato sono influenzati dalle aspettative sull’inflazione futura, che potrebbero non coincidere con la politica monetaria momentanea.

Per i bond a lunga scadenza, il maggior rischio percepito legato all’incertezza di lungo periodo porta a spesso a rendimenti che si discostano dai tassi delle banche centrali.

 

 

·      Fattori macroeconomici.

 

 

Le politiche monetarie non agiscono da sole. Eventi economici globali, politiche fiscali e altri shock di mercato possono influenzare i tassi di interesse indipendentemente dalle decisioni delle banche centrali.

 

 

 

L’ERRORE: SPECULARE SULLE DECISIONI DEI TASSI UFFICIALI

 

 

Molti investitori cadono nella tentazione di speculare sull’andamento dei tassi, credendo di poter prevedere l’impatto delle decisioni delle banche centrali sui rendimenti obbligazionari. Tuttavia, questa strategia può portare a risultati deludenti, specialmente a causa di:

 

 

·      Elevata volatilità: i bond a lunga durata sono più sensibili alle variazioni dei tassi di mercato, rendendone imprevedibile l’andamento.

 

·      Fattori fuori controllo: come evidenziato, altri elementi oltre alla politica monetaria (inflazione, rischio percepito, situazione macroeconomica) giocano un ruolo fondamentale nella formazione dei tassi di mercato.

 

 

COME UTILIZZARE LE OBBLIGAZIONI NEL PORTAFOGLIO?

 

Le obbligazioni dovrebbero essere usate come strumento di stabilità o di reddito fisso, non come leva speculativa.

 

 

1)        Allinea le obbligazioni ai tuoi obiettivi e orizzonti temporali.

Se hai un obiettivo temporale preciso, utilizzare obbligazioni singole che abbiano una scadenza coerente può essere un’ottima soluzione.

 

 

2)        Diversifica con ETF obbligazionari.

In assenza di un orizzonte temporale ben definito, potrebbe essere utile introdurre ETF obbligazionari per diversificare il portafoglio e ridurre il rischio associato alla singola emissione obbligazionaria.

 

 

3)        Evita il market timing.

Investi in base ai tuoi obiettivi finanziari e non cercare di prevedere i movimenti del mercato o le decisioni delle banche centrali.

 

 

La chiave per utilizzare le obbligazioni in modo efficace è inserirle in una pianificazione finanziaria strategia, orientata agli obiettivi personali e in linea con le caratteristiche dell’investitore.

 

 

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