Chi si avvicina al mondo degli investimenti si trova spesso a chiedersi: quante azioni dovrei detenere nel mio portafoglio? Non esiste una risposta unica, ma possiamo affidarci a decenni di dati e ricerche per capire quale strategia di diversificazione del portafoglio possa essere più efficace.
Analizzare i drawdown storici rivela schemi preziosi che possono aiutare gli investitori a prendere decisioni più consapevoli e a ridurre le perdite in periodi di crisi.
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La Grande Depressione e l’Importanza della Diversificazione
La Grande Depressione del 1929/1932 è un caso di studio classico per dimostrare l’importanza della diversificazione. Durante questa crisi, i portafogli contenenti solo 5 azioni hanno subito un drawdown medio dell'89,2%, mentre quelli con 20 o più titoli hanno limitato le perdite al 65,8%.
Questa differenza di oltre 23 punti percentuali mette in evidenza come la concentrazione del portafoglio possa amplificare le perdite durante le fasi di ribasso del mercato.
Lezioni dalla Crisi Petrolifera del 1973/1974
Durante la crisi petrolifera degli anni '70, i portafogli concentrati hanno subito perdite fino al 58%. In contrasto, i portafogli ben diversificati, con almeno 30 titoli, hanno contenuto il drawdown al 40%, mostrando come la diversificazione possa proteggere il capitale in momenti difficili. In questo contesto, la strategia di diversificazione settoriale è risultata particolarmente efficace.
Il Lunedì Nero del 1987 e la Resilienza della Diversificazione
Il famigerato lunedì nero del 1987 ha visto il mercato crollare del 22,6% in un solo giorno. I portafogli concentrati su pochi titoli (5-10) hanno subito perdite fino al 32,4%, mentre quelli ben diversificati con più di 30 azioni hanno limitato le perdite al 18,7%, una performance più in linea con l’andamento generale del mercato. Questo evento sottolinea l'importanza di una buona diversificazione per attutire gli impatti di crolli repentini.
La Crisi del Golfo del 1990/1991 e la Diversificazione Settoriale
La crisi del Golfo, scoppiata tra il 1990 e il 1991, ha penalizzato pesantemente i portafogli concentrati sul settore energetico, con drawdown che hanno raggiunto il 45%. Al contrario, i portafogli diversificati su più settori, con almeno 30 titoli, hanno contenuto le perdite al 28%. Questo dimostra come una diversificazione non solo numerica, ma anche settoriale, possa offrire una protezione ancora maggiore.
La Bolla Dotcom e la Crisi Finanziaria del 2008/2009
La bolla dotcom del 2000/2002 ha rappresentato una delle crisi più devastanti per i portafogli concentrati nel settore tecnologico, che hanno registrato perdite fino all'81%. I portafogli diversificati con almeno 30 titoli e su più settori hanno invece limitato i drawdown al 46%.
Simili risultati si sono osservati durante la crisi finanziaria del 2008/2009, quando i portafogli concentrati sul settore finanziario hanno subito perdite fino al 72%, rispetto al 48% dei portafogli diversificati.
La Crisi del COVID-19: Un Test per i Portafogli
Durante la crisi del COVID-19 del 2020, i portafogli con meno di 15 titoli hanno subito drawdown medi del 43%, mentre quelli con più di 30 titoli hanno ridotto le perdite al 31%. Oltre a limitare le perdite, i portafogli diversificati hanno mostrato una ripresa molto più rapida rispetto a quelli più concentrati.
Quante Azioni Detenere per una Diversificazione Ottimale?
La storia ci insegna che una diversificazione ottimale si ottiene con 20-30 azioni ben selezionate. Questo numero "magico" ha dimostrato di fornire una protezione consistente contro i drawdown estremi, riducendo in media del 35% l'ampiezza delle perdite rispetto ai portafogli concentrati.
Questo principio fondamentale della gestione del rischio si è dimostrato valido attraverso crisi di natura molto diversa, dalla Grande Depressione fino alla recente pandemia di COVID-19, suggerendo che una diversificazione efficace trascenda le condizioni di mercato specifiche.
Conclusioni
Diversificare il proprio portafoglio è una delle strategie più efficaci per minimizzare i rischi. Attraverso la storia, abbiamo visto che mantenere 20-30 azioni di settori diversi nel proprio portafoglio può ridurre significativamente le perdite in caso di crisi, proteggendo il capitale e migliorando le possibilità di una ripresa più rapida.
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